Hanno registrato il tutto esaurito fin dal loro debutto, il 21 dicembre scorso ed è stato praticamente impossibile per chiunque, anche chi li osservava a distanza dall’altra parte del feed Instagram, non finire a fissarli sbalordito col panettone in mano. Sto parlando dei massi giganti comparsi in Piazza Maggiore a Bologna, protagonisti dell’installazione “IWAGUMI – Dismisura”, firmata dallo studio australiano Eness: alti fino a 14 metri e riprodotti in 3D utilizzando un tessuto gonfiabile high-tech a partire da immagini di superfici granitiche ad altissima definizione.
Illuminati con cromie ispirate alle Dolomiti e accompagnati da un paesaggio sonoro che mescolava suoni naturali e composizioni musicali, questi megaliti – già esposti a Singapore, Melbourne e in Arabia Saudita – univano arte, tecnologia e luce in un’esperienza immersiva che aveva un obiettivo ben più ambizioso del solo stupore.